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come si rescinde un contratto d'affitto

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Come si rescinde un contratto d'affitto

quando si affitta una casa bisogna sempre sapere cosa prevede il contratto in caso di rescissione. per prima cosa, non tutti i contratti sono uguali. alcune tipologie esistenti sono: abitativo a canone libero, abitativo a canone convenzionato, transitorio, a studenti universitari, non abitativo, a canone e durata liberi. il più diffuso è il contratto di locazione abitativo libero di lungo periodo, noto come il 4+4

la legge 431/98 prevede due possibilità per la fine del contratto: il contratto scade (finita locazione) all'ottavo anno; il contratto si interrompe dopo i primi 4 anni (diniego del rinnovo obbligatorio), solo se si invia con almeno sei mesi d'anticipo una raccomandata

se si arriva agli otto anni si può rinnovare il contratto ma con nuove condizioni. diversamente si può procedere alla rinuncia del rinnovo. in entrambi i casi l'inquilino, o il proprietario, devono inviare una raccomandata con almeno sei mesi d'anticipo a cui l'altra parte deve rispondere entro 60 giorni

in mancanza di risposta o di accordo il contratto scade. se invece nessuna delle due parti invia la comuicazione, il contratto si rinnova automaticamente alle stesse condizioni

in base alle norme generali esiste anche il recesso unilaterale. il proprietario ha a disposizione un lungo elenco di motivi: vuole destinare l'alloggio a uso abitativo proprio o di un parente fino al 2º grado; vuole vendere l'alloggio (ma se è proprietario di più immobili, l'inquilino ha il diritto di prelazione); lo stabile è gravemente danneggiato, ecc. nel caso di rescissione o di diniego al rinnovo i primi 4 anni, il proprietario deve sempre specificare la motivazione nella raccomandata


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